Telerehab: l’importanza strategica della riabilitazione da remoto per la medicina di oggi e di domani

Condividi su facebook
Condividi su linkedin

L’evoluzione della telemedicina: anche la teleriabilitazione tra le soluzioni comprese nel nuovo scenario sanitario

Da opzione sperimentale a pratica ricorrente, la telemedicina è tra i settori che hanno conosciuto un’evoluzione alquanto rapida durante il periodo pandemico.  Tale evoluzione è da leggersi in primo luogo come una risposta alle sfide dell’attuale contesto sanitario:

«L’obiettivo di un servizio di assistenza a domicilio in telemedicina consiste nel portare servizi medico-assistenziali alle persone in isolamento o che si trovino di fatto isolate a seguito delle norme di distanziamento sociale, allo scopo di sorvegliare proattivamente le loro condizioni di salute, in relazione sia alla prevenzione e cura del COVID-19 sia alla continuità assistenziale eventualmente necessaria per altre patologie e/o condizioni che lo richiedano». | Rapporto ISS COVID-19 • n. 12/2020: Indicazioni ad interim per servizi assistenziali di telemedicina durante l’emergenza sanitaria COVID-19

in secondo luogo, tuttavia, è utile evidenziare come la spinta a una maggiore diffusione dei moduli di telemedicina su scala globale sia addirittura precedente alla pandemia da COVID-19, e provenga da quelle branche della medicina che, più di altre, da sempre auspicavano un ricorso più agile alle cure domiciliari, per ridurre la distanza tra medici e pazienti:

«La crescita del settore, di fatto, era già in corso: il mercato mondiale, nelle previsioni ante-Covid di Doximity (network americano di medici e professionisti della sanità), sarebbe dovuto quadruplicare nel giro di sei anni, passando dai 38,3 miliardi di dollari del 2019 ai 130 miliardi del 2025. Ma solo negli Usa, nel 2020, supererà i 29 miliardi, con un quinto del totale delle visite mediche effettuate proprio online e con una sempre maggiore disponibilità dei medici a utilizzare la telemedicina». | Il Covid mette il turbo alla telemedicina: ecco le regole su prestazioni e tariffe | 9.12.2020 

Rispetto allo scenario post-pandemico, risale al 30 ottobre 2020 il report di CDC (Centers for Disease Control and Prevention) che rilevava un trend del +154%  delle visite di telemedicina durante l’ultima settimana di marzo 2020, rispetto allo stesso periodo di tempo nel 2019.

Conseguentemente, come evidenziato di recente da HealthCare Finance:

«The explosion of telehealth is one of the few silver linings to occur in the healthcare industry during the COVID-19 pandemic. The maturity of the virtual care model is being realized in fits and starts, and the reimbursement picture is still messy — with a lack of clarity about what will remain reimbursable by the end of the crisis — but the writing is on the wall: People like it. Hospitals like it. And increasingly, investors are liking it too». | Telehealth growth attracts the eyes of investors as 2021 could see an influx of capital | 14.12.2020 

anche i fornitori di servizi di telemedicina stanno avanzando in un nuovo mercato che li vede come anello di congiunzione tra la domanda di dispositivi medici largamente usabili da parte dei pazienti e l’offerta di servizi strutturati di telehealth da parte del comparto sanitario, pubblico e privato.

Teleriabilitazione | Riabilitazione da remoto

Sotto il profilo degli investimenti, notizie incoraggianti giungono anche dal contesto italiano. Numerose sono state le dichiarazioni ufficiali in merito alla destinazione d’uso dei 18 miliardi di euro che il Recovery Plan riserva alla Sanità, 7,5 dei quali saranno impiegati nell’ottimizzazione dei servizi di medicina territoriale e di telemedicina (Il Sole 24 Ore, 17.02.2021: Territorio e telemedicina: la riforma della sanità post Covid secondo Draghi).

E tra i servizi di telemedicina che il Recovery Plan intende potenziare, la teleriabilitazione ha un ruolo di primo piano, di pari passo con la regolamentazione delle modalità di erogazione – per la maggior parte già previste dal testo ufficiale dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sulle indicazioni nazionali prestazioni in telemedicina di Gennaio 2021.

Teleriabilitazione: chi può servirsi delle cure domiciliari?

Ma quali terapie possono essere efficacemente erogate a casa e monitorate da remoto in regime di teleriabilitazione? Attualmente «la riabilitazione a distanza privilegia il consulto per i pazienti stabili, o per quei soggetti fragili con patologie anche acute, ma non urgenti»*: la scriminante è il possesso, da parte del paziente, di una dotazione tecnica minima (connessione internet e pc dotato di webcam) che gli consenta di:

  • effettuare in autonomia le sessioni di esercizio-terapia prescritte dall’esperto di riferimento;
  • accedere periodicamente ai video-consulti con l’esperto, così da esaminare insieme i dati del percorso di riabilitazione domiciliare in corso.

In particolare, la riabilitazione da remoto può adattarsi a contesti tra i più diversi: dallo scenario post-oncologico alle casistiche post-traumatiche, dalla prevenzione del rischio di caduta in condizioni di fragilità al recupero da patologie cardiovascolari e respiratorie. Non solo: nell’ambito della traumatologia dello sport, i percorsi di esercizio-terapia in teleriabilitazione sono risultati in grado di supportare l’atleta nel recupero ottimale dei livelli di performance pre-trauma.

Quello degli utenti in teleriabilitazione è dunque un target vasto, composto non solo dai pazienti. Di fatto, l’utenza è fatta anche di famiglie, operatori, medici di base e, più in generale,  di tutti i soggetti che supportano quotidianamente il paziente alle prese con la riabilitazione da remoto.

Grande rilievo assume, in questo contesto, la figura del caregiver (un figlio o un parente prossimo del paziente; solitamente «donne, figlie, nipoti e sorelle»): spesso vicino anche a soggetti autonomi, il caregiver offre un indispensabile supporto emotivo e pratico prima e durante il percorso di teleriabilitazione, oltreché un tramite per stabilire la connessione da remoto tra il paziente e l’esperto.

Chi si occupa, invece, di erogare percorsi ad hoc di teleriabilitazione?

Anche in questo caso, il target è alquanto diversificato. Nel dicembre 2020, l’Istituto Superiore di Sanità ha registrato numerose esigenze assistenziali di telemedicina sia negli ospedali che, ancora di più, nei territori:

«I medici, specialmente nell’ambito dell’assistenza primaria, sollecitano interventi di facile e veloce applicazione, che abbiano approccio pragmatico sul piano tecnologico e organizzativo ma siano anche rigorosi sul piano della pratica medica e della tutela della sicurezza; interventi che coprano esigenze reali, anche non locali, con soluzioni scalabili secondo le necessità e utilizzando la rete per annullare la distanza tra persone». | Indicazioni ad interim per servizi assistenziali di telemedicina durante l’emergenza sanitaria COVID-19 | 12.2020

Accanto agli ospedali, la ricerca di soluzioni e dispositivi medici per la teleriabilitazione è condivisa anche da cliniche del movimento e centri fisioterapici, da sempre consapevoli di quanto la continuità delle cure sia determinante per un recupero rapido ed efficace dei soggetti in riabilitazione.

Telerehab: la risposta di Euleria alle esigenze del vasto target di pazienti ed esperti del movimento

Uno scenario sanitario inedito e stratificato quello attuale, dunque, dove anche la teleriabilitazione conosce un forte incremento della domanda di nuove soluzioni assistenziali da remoto.

Con in mente le esigenze sia dei pazienti in riabilitazione sia degli esperti del movimento, Euleria si è posta quindi l’obiettivo di utilizzare la propria expertise tecnologica e i propri dispositivi medicali (nello specifico, Kari) per traghettare professionisti e soggetti in terapia verso una riabilitazione misurabile, sicura e facilmente accessibile a tutti.

Un obiettivo che si è concretizzato con Telerehab, il network di riferimento per la teleriabilitazione in Italia. Su Telerehab ogni utente può:

  • consultare gratuitamente online i profili dei migliori professionisti del movimento (Dottori in scienze motorie e Fisioterapisti), specializzati nelle patologie afferenti ai vari distretti corporei (tra cui anca, ginocchio, caviglia, gomito, mano e polso);
  • scegliere un esperto e prenotare un video-consulto per approfondire la propria problematica e inizializzare il piano riabilitativo;
  • ricevere a casa il dispositivo Kari e cominciare in autonomia, da casa, il percorso di esercizio-terapia, con il costante monitoraggio da remoto dell’esperto di riferimento.

Anche nel caso di Telerehab, Euleria ha potuto giovarsi del forte supporto di investitori dalla vocazione internazionale, accanto agli Eulerians sin dall’inizio e da sempre attenti all’impatto sociale delle attività imprenditoriali: si tratta di Bio4Dreams, incubatore di startup innovative, e di BioValley Investments, acceleratore di imprese.

Abbiamo chiesto ai nostri principali referenti il loro parere sulla telemedicina:

Pietro Conti per Bio4Dreams: «Le tecnologie innovative di Euleria a supporto di un need di mercato»

«Ritengo che la pandemia abbia evidenziato una grave carenza della medicina territoriale nel nostro paese. Euleria ha colto questa lacuna e ha saputo subito rispondere, estendendo l’applicazione delle sue tecnologie innovative con una piattaforma, Telerehab, che permette l’incontro tra i pazienti e i professionisti della riabilitazione, anche da remoto. Un esempio perfetto di startup che ha individuato e risposto a un need di mercato».

Giovanni Loser per BioValley Investments: «Telerehab di Euleria come modello di business responsabile in una sanità che cambia»

«Crediamo che Telerehab si configuri come il modello di riferimento di business responsabile nella sanità. Già ampiamente usufruito da soggetti fragili ed esperti del movimento, Telerehab avrà il suo definitivo scale up quando anche assicurazioni e sistemi sanitari sposeranno tale modello di servizio».

Leggi anche: Teleriabilitazione: le esperienze di chi sta compiendo un percorso di esercizio-terapia da remoto

Iscriviti a Telerehab

L’invio del presente Form non costituisce impegno all’iscrizione.
Al ricevimento della richiesta verrai contattato dal nostro Ufficio per ricevere informazioni dettagliate

Fill out the form and join our team!

Entra a far parte del team Euleria!